Venerdì 26 Giugno alle ore 18.30
Presso il Caffè degli Spiriti (Bastione Saint Remì)
ParoleRivelate
in collaborazione con le Librerie Tiziano e il Bastione
vi invitano alla presentazione del libro
Qualcuno era comunista
di Luca Telese (Ed. Sperling & Kupfer)
Introduce l’incontro: Francesca Giraldi. Sarà presente l’autore
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Il Libro. Dalla caduta del Muro alla fine del PCI: come i comunisti italiani sono diventati ex e post.
Nove novembre 1989: crolla il Muro di Berlino, finisce un mondo. Pochi giorni dopo, il segretario del PCI Achille Occhetto pronuncia, davanti ai partigiani della Bolognina, parole destinate a cambiare per sempre la politica italiana. È l'atto iniziale della fine del più importante partito comunista d'Occidente. Nei quindici mesi successivi, fino al congresso conclusivo di Rimini del febbraio 1991, la dissoluzione del grande partito di massa si trasformerà in una vicenda intricata e piena di colpi di scena. "Qualcuno era comunista", come un romanzo corale, racconta questa storia e i suoi primattori: da Occhetto, il leader neoromantico, arruffato ed emotivo, al suo gelido alter ego Massimo D'Alema; da Pietro Ingrao, il visionario che voleva la luna, al granitico e "britannico" Giorgio Napolitano. Punteggiato dalle testimonianze dei protagonisti di allora questo libro svela in cosa consisteva la "diversità" del comunismo italiano, raccontando proprio il momento in cui i suoi valori si avviavano verso un turbolento e, per certi versi, incredibile epilogo. Ma c'è un altro motivo per cui rievocare il terremoto del 1989, vent'anni dopo, ha un senso profondo. Quella storia, infatti, non è finita. Ha lasciato in eredità una sinistra senza identità, incapace di vincere, una classe dirigente bloccata dagli stessi ex quarantenni che pretendevano il ricambio generazionale due decenni prima, un partito che ha mutato nome quattro volte, senza mai cambiare facce.
L’autore. Luca Telese, classe 1970, giornalista e conduttore televisivo. Ha iniziato a fare il giornalista a “Il Messaggero”, nel 1989, attualmente scrive per “Il Giornale” (redattore parlamentare) e collabora per Vanity Fair e Panorama. E’ stato autore e conduttore di “Parenti Serpenti” e “Planet 430″ (su Planet, 2004 e 2005), e “Tetris” (su Raisat extra, 2006 e su La7, 2007). Ha scritto tre libri: “La lunga Marcia di Sergio Cofferati” (Sperling & Kupfer 2003), “Lula! Storia dell’uomo che vuole cambiare il Brasile e il mondo” (con Oliviero Dottorini – Castelvecchi 2003) e “Cuori neri” (Sperling & Kupfer 2006). Sempre per la Sperling cura la collana “Le radici del presente”, che si occupa di raccontare il passato prossimo dell’Italia.





Mercoledì 25 marzo alle 18,00 presso il cinema Odissea in viale Trieste, 84 a Cagliari

Si ringrazia la Libreria Prima Libri, Via Gorizia 45, Quartu Sant'Elena 
Ristorante Italianez. Uno chef italiano si innamora di una bella ma gelida prostituta russa da 10mila dollari a notte, che non sorride mai ed esce solo con uomini anziani. Lei, violentata dal patrigno quando era adolescente, è convinta che ora il suo non sia un 'vendere ma un vendicare' il proprio corpo. Per conquistarla il cuoco decide di far ricorso all'arma della cucina italiana e dei suoi prodotti d'eccellenza con una cena da 12 portate accompagnate da altrettanti vini riserva.
La persecuzione del rigorista Un giovane prete impaziente viene mandato a trascorrere i mesi invernali di praticantato a Chiavalle, dove lo attende un parroco più anziano. Il tempo scorre monotono tra svogliate confessioni dei fedeli, malati da visitare, partite a poker e chiacchiere con la gente del posto; solo una cosa sembra appassionare il giovane prete: la squadra di calcio del paese. È attratto in particolare dal talento di un ragazzo che si favoleggia non abbia mai sbagliato un rigore. Lo tormenta un desiderio meschino, dettato dall'invidia: vedere il giovane sbagliare almeno una volta un rigore. Ma un evento drammatico scuote la sonnolenta vita della comunità: la morte, apparentemente accidentale, di un chierichetto di dodici anni; un maresciallo in pensione indaga, e fra i sospettati sembra esserci proprio il giovane prete.
y Potter e la filosofia
